Uova Fabergé Musei

Fabergé, viaggio del lusso tra la Russia e la Germania

 

Fabergé, un nome che istantaneamente si associa con il lusso.

È Gustav Fabergé, nel 1842, a fondare l’omonima Maison gioielliera, che dal 1872 viene incaricata da Alessandro III, zar di tutte le Russie, di realizzare delle uova di Pasqua in oro e pietre preziose.

Da allora, l’epopea dei mastri gioiellieri Fabergé travalica anche le grandi rivoluzioni politiche della Russia, trasferendo la produzione dapprima in Francia, poi nel Regno Unito e persino, in parte, negli Stati Uniti d’America. Delle cinquantanove uova realizzate fino al 1917, solo 21 si trovano ancora in Russia, mentre le rimanenti sono parte della Royal Collection britannica o si trovano negli USA e in Germania.

Per ricordare e rivivere la storia di un prodotto della gioielleria e del lusso che è entrato a pieno diritto nella cultura di massa si può fare affidamento ai due Musei Fabergé più celebri al mondo, che si trovano rispettivamente a San Pietroburgo (Russia) e a Baden-Baden (Germania).

Museo Fabergé di San Pietroburgo, Russia

Museo Faberge San Pietroburgo
La facciata di Palazzo Šuvalovskij a San Pietroburgo, che ospita il Museo Fabergé

Di recentissima apertura (la sua inaugurazione risale infatti al 2013), il Museo Fabergé di San Pietroburgo è ospitato dall’elegante e raffinato Palazzo Šuvalovskij, che affaccia quasi direttamente sulla celeberrima Prospettiva Nevskij. La nascita di questo museo, un unicum nel pur imponente patrimonio culturale dell’antica capitale russa, si deve a Victor Vekselberg, un ricchissimo imprenditore russo che, nella sua collezione personale, può vantare ben nove uova imperiali, tra cui l’Uovo con gallina, il primo prodotto da Peter Carl Fabergé.

Oltre alla collezione di uova Fabergé, il Palazzo Šuvalovskij è esso stesso un esempio dell’eleganza e del lussuoso stile della Russia zarista: dall’architettura tardo-settecentesca, l’edificio è riccamente decorato in stucchi, e presenta una vasta collezione artistica che include icone religiose ortodosse, argenti, mobili e tanto altro.

Museo Fabergé di Baden-Baden, Germania

Faberge Museum Baden Baden
La facciata del palazzo che ospita il Fabergé Museum di Baden-Baden

Antichissima città termale, amata dalla nobiltà e dal jet-set di mezza Europa, Baden-Baden è tra le più eleganti mete turistiche della Germania. Non è dunque un caso che proprio qui sia nato, nel 2009, il primo Museo Fabergé del Vecchio Continente, grazie all’opera del collezionista russo Aleksandr Ivanov, che disporrebbe di un patrimonio artistico-culturale immenso, con oltre 3.000 pezzi di gioielleria della Maison Fabergé.

Nella collezione Ivanov, ospitata a Baden-Baden anche grazie al sostegno del governo di Mosca, trovano spazio non solo l’Uovo Rotschild e l’Uovo Careliano, che a differenza degli altri è in parte in legno (oltre che ovviamente in oro e diamanti), ma anche numerosi altri gioielli che la Maison produsse su indicazione dell’allora famiglia imperiale russa, e che Ivanov ha poi acquisito.

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