Gambero Rosso 2018: sono loro i migliori ristoranti d’Italia

 

Come ogni anno, l’attesa della Gambero Rosso significa soprattutto una cosa: conoscere i nomi dei migliori ristoranti d’Italia.

E la Gambero Rosso 2018 non ha certamente deluso le attese, presentando uno straordinario quadro della ristorazione del Bel Paese: tra le insuperabili Tre Forchette (ben 38) e gli inimitabili Tre Gamberi (sono 25), la guida ci fa conoscere un mondo di ristorazione dove eccellenza fa rima con lusso.

Reale – Castel di Sangro

Gambero Rosso 2018. Reale, Castel di Sangro
Gambero Rosso 2018. Reale, il miglior ristorante d’Italia secondo Gambero Rosso, si trova nel comune abruzzese di Castel di Sangro

Location decisamente fuori dall’ordinario per il miglior ristorante d’Italia, il Reale di Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila. Niko Romito lo gestisce dal 2000 insieme alla sorella Cristiana, promuovendo una rivisitazione in chiave moderna della cucina tradizionale dell’Abruzzo.

Dapprima a Rivisondoli, e ora in un antico monastero sconsacrato del XVI secolo, Romito si è conquistato i favori del gota gastronomico italiano e non solo, unendo sapientemente gli ingredienti secondo una linea di equilibrio, raffinatezza e materie prime di altissima qualità che segnano un fil rouge tra prodotti di mare e di montagna, come del resto è l’Abruzzo, terra di passioni e di molteplicità.

Osteria Francescana – Modena

Gambero Rosso 2018. Modena centro storico
Gambero Rosso 2018. È nel centro storico di Modena che si incontra l’Osteria Francescana di Massimo Bottura

È Massimo Bottura, spesso considerato come il miglior chef al mondo, ad ottenere la medaglia d’argento nella classifica Gambero Rosso 2018 dei migliori ristoranti d’Italia, con la sua inconfondibile Osteria Francescana di Modena.

Nel centro della splendida località emiliana, fulcro di una tradizione enogastronomica vecchia di secoli, è dal 1995 un vero e proprio laboratorio del mangiare, nato sulle “ceneri” ideali di osterie frequentate da operai e donne dai facili costumi. La straordinaria forza innovatrice di Bottura sembra quasi fare a cazzotti con l’atmosfera classicista di Modena, ma è proprio questo il segreto del suo costante successo.

La Pergola – Roma

Gambero Rosso 2018. Roma centro storico
Gambero Rosso 2018. È il centro storico di Roma che si ammira dalla terrazza della Pergola di Heinz Beck

Da Bottura a Beck. È il cinquantaquattrenne chef di Freidrischafen a conquistare il terzo posto tra i migliori ristoranti d’Italia secondo il Gambero Rosso 2018, con un punteggio di 95/100. La magnifica terrazza sulla Basilica di San Pietro, nella quale il maestro (alla Pergola dal 1994) propone ai suoi clienti ricette che difficilmente svaniscono nella memoria.

Uno stile elegante, quello del luogo e della cucina di Heinz Beck, nella quale appare raramente la tradizione culinaria capitolina, lasciando spazio a una libera interpretazione di ingredienti che provengono dai quattro angoli d’Italia e del globo, dal foie gras francese alle variazioni di frutta tropicale. Un’esperienza per palati raffinati.

Piazza Duomo – Alba

Gambero Rosso 2018. Piazza Duomo Alba
Gambero Rosso 2018. È nel centro di Alba che incontriamo Piazza Duomo: sia il luogo che il ristorante

La cucina di Enrico Crippa illumina e arricchisce il centro storico di Alba, in un territorio da sempre votato all’enogastronomia, in particolar modo al vino e al tartufo, vere eccellenze del Piemonte a tavola.

Elementi di cucina italiana, francese e giapponese: il sapore deciso dei piatti nostrani, l’eleganza d’Oltralpe e la tensione verso la leggerezza tipicamente nipponica rendono ciascuna ricetta di Crippa e di Piazza Duomo un gioco di alternanze e di personalismi, che fanno ricorso a una ispirazione globale per restituire piatti e ricette dal respiro più ampio possibile.

Villa Crespi – Orta San Giulio

Gambero Rosso 2018. Villa Crespi, Orta San Giulio
Gambero Rosso 2018. Le atmosfere orientali di Villa Crespi, la casa piemontese di Antonino Cannavacciuolo

Ecletticamente elegante e curiosamente intima, è l’atmosfera di Orta San Giulio ad accogliere i visitatori di Villa Crespi, il cui ristorante è affidato al vulcanico chef, Antonino Cannavacciuolo, non di rado presente sui piccoli schermi.

“Da sud a nord un sogno in cucina”. Ecco l’esperienza del Ristorante Relais e Châteaux Villa Crespi, due stelle Michelin e una passione per l’eccellenza, sia nella scelta degli ingredienti che delle ricette.

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