Gucci Garden a Firenze: moda ed eleganza al Palazzo della Mercanzia

 

Esposizioni artistiche, raccolte storiche della famosa casa di moda, negozi e l’osteria dello chef stellato Massimo Bottura: ecco cosa trovare nel Gucci Garden inaugurato a Firenze.

In concomitanza con la manifestazione Art Basel, la maison Gucci aveva inaugurato un concept store nel Design District di Miami, con un setting molto estera in ottica travel.

Il 10 gennaio 2018 la firma italiana inaugura a Firenze il Gucci Garden, all’interno del Palazzo della Mercanzia, nel quale già dal 2011 si trovava già un Museo che presenta da alcune ore la proiezione di un enorme neon a forma di occhio.

Gucci vuole riprendere la tipologia di “museo convenzionale” reinterpretato come un open space vivo, partecipativo e creativo mostrando come massima dimostrazione dell’evoluzione della filosofia e dell’estetica della casa di moda. Gli ambiti sfiorati sono molteplici e molto vari, che vanno dall’arte alla cucina in cui i “protagonisti” sono il direttore creativo della griffe Alessandro Michele, che ha creato il progetto, con la collaborazione del critico e fashion curator Maria Luisa Frisa e con lo chef stellato Massimo Bottura.

Gucci Garden, gli spazi espositivi

Gucci Garden Firenze: lo spazio museale

Gucci Garden Firenze: lo spazio musealeGucci Garden non vuole essere solo l’esibizione dell’archivio storico della maison dalle origini, intorno agli anni Venti del Novecento,  un’esposizione di oggetti di pregio, ma anche un’esperienza partecipativa, di interazione.

Lo spazio espositivo è un ambiente apparentemente molto rigido, ma scanzonato, oltre il glam spinto, sotto la supervisione eccellente dell’art curator Maria Luisa Frisa.

Il nome Gucci Garden è dovuto ad una scelta legata non solo al richiamo al mondo naturale in senso fisico, ma si può definire anche una scelta concettuale appartenente alla sfera dell’astratto, ad esempio il serpente che è il simbolo dell’eterno inizio e dell’eterno ritorno.

La storia del brand viene raccontata attraverso Gucci Garden, come un mix tra passato e presente attraverso accessori, installazioni video, elaborazioni grafiche, documenti e prodotti artigianali esposti nell’area espositiva che si estende tra i due piani della Gucci Garden Galleria che sono suddivisi per zone tematiche.

Le sale intitolate De Rerum Natura mostrano l’attitudine di Gucci verso la Natura in tutte le sue espressioni: flora e fauna che si ritrovano sull’abbigliamento, nelle declinazioni vintage e contemporanee, sulle statuette di animali di produzione del brand negli anni Cinquanta e le bozze grafiche per Gucci Flora, nel 1966.

Gucci Garden Galleria Firenze: esposizione vintage
Gucci Garden Galleria Firenze: esposizione vintage

Il vintage e il moderno si incontrano, in una sperimentazione vincente e molto avveniristica. Sulle pareti della preziosa galleria si trovano decorazioni di artisti del calibro di  Jayde Frish, Trevor Andrew e Coco Capitàn che hanno esposto le loro opere accanto alle caratteristiche carte da parati Gucci, dando vita ad un vero e proprio laboratorio creativo in cui ogni elemento, anche apparentemente discordante, è un tassello per esprimere al massimo la propria creatività e per sperimentare.

Gucci Garden non è solo una grande area espositiva, ma è anche una prestigiosa boutique, accanto al bookstore, si trova una un’ importante vetrina che mette in mostra capi, creazioni e prodotti del marchio Garden, in esclusiva.

Gucci Garden: la cucina di Massimo Bottura per il ristorante “firmato”

Osteria Gucci
La cucina italiana, i sapori vivono nell’Osteria Gucci di Massimo Bottura

Il nome di Massimo Bottura, grande chef internazionale, richiama subito alla mente la celeberrima Osteria Francescana, premiata con tre stelle Michelin, ristorante di classe e lusso. Gucci Garden non ha potuto rinunciare ad uno chef di così grande pregio per il ristorante che si trova al ground floor della struttura.

La Gucci Osteria, come lo chef stellato ha denominato l’area ristorante del Gucci Garden, prevede un ricco menù, unico nel suo genere che prende spunto dai suoi viaggi e dalle eccellenze della cucina italiana.

Lo scopo è quello di esprimere attraverso la cucina le emozioni, sensazioni e i sapori che si possono provare viaggiando per il mondo, esprimendo ogni sentimento  nei piatti.

Lo chef Bottura vuole, però, porre un particolare accento sulla “fiorentinità” e sull’importanza di Firenze come crocevia di scambi interculturali e come “culla del Rinascimento e della cultura”.

Chiunque farà ingresso in questo ristorante non potrà non notare sulle pareti della Gucci Osteria, impressi con caratteri dorati, i versi del  canto carnevalesco del XV secolo che si attribuisce a Lorenzo de’ Medici (detto il Magnifico): la Canzona de’ sette pianeti, a riprova della voglia di esprimere al massimo l’orgoglio fiorentino.

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