Matrimonio Harry e Meghan

Harry e Meghan, sarà loro il matrimonio più atteso del 2018

 

Gli ingredienti ci sono tutti: un erede al trono e la sua fidanzata “commoner”, una parente incoronata e un illustre precedente.

Stiamo parlando, ovviamente, del matrimonio di Harry e Meghan, il principe del Regno Unito figlio di Carlo e della compianta Diana Spencer e l’ex attrice di origine statunitense, già sposata e divorziata, che per la prima porterà nella famiglia reale britannica un componente di origine afroamericana.

A poco più di sei anni dal matrimonio di William e Catherine, che il 29 aprile 2011 tenne incollati agli schermi televisivi centinaia di milioni di persone, le nozze di Harry e Meghan si terranno il 19 maggio 2018, sicuramente in pompa magna, ma in misura minore rispetto a quelle del fratello e, Carlo permettendo, futuro erede al trono britannico.

Non essendo erede al trono apparente, infatti, Harry (e la futura sposa) potrà concedersi alcune libertà, non dovendo aderire al rigidissimo protocollo reale previsto per le nozze dei futuri sovrani inglesi; nonostante ciò, molti dettagli saranno regolati come un affare di Stato, essendo lo sposo membro di primissimo ordine della famiglia reale britannica.

Le nozze saranno intime, ma sicuramente sentitissime: la location scelta, del resto, è prestigiosa: la Cappella di San Giorgio, all’interno del Castello di Windsor. Se per William e Kate era stata riservata l’Abbazia di Westminster, il luogo più sacro della Chiesa d’Inghilterra, per Harry e Meghan la cerimonia sarà dunque meno imponente, ma non per questo meno importante.

Del resto, la Cappella di San Giorgio è un luogo da sempre simbolo delle cerimonie religiose che coinvolgono la Famiglia reale: dalle “nozze” (anche se si trattò di una semplice benedizione) di Carlo e Camilla Parker-Bowles, a quelle di Edoardo (fratello di Carlo) e Sophie, senza dimenticare lo sposalizio tra Peter Philips, fratello di Anna (la figlia più piccola di Elisabetta e Filippo) e Autumn.

Matrimonio, quello dei due splendidi trentenni, che ha avuto il benestare di Elisabetta II: come capo della Chiesa anglicana, nonché come capostipite della famiglia Mountbatten-Windsor, è lei infatti ad autorizzare le nozze dei membri reali, sentendo il parere (spesso vincolante) degli alti esponenti ecclesiastici e di Downing Street.

È proprio per questa ragione che, mezzo secolo fa, la giovane regina dovette negare alla sorella Margaret la possibilità di sposare il suo amato Peter Townsend, uomo già divorziato (la storia d’amore tra Margaret e Peter è magistralmente raccontata nella serie The Crown, disponibile su Netflix).

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