Immerse nelle acque del Lago Maggiore, in uno scenario suggestivo e surreale, le isole Borromee offrono la location ideale per un weekend elegantemente romantico.

Le Isole Borromee sono composte da tre isole principali, Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori. A queste si aggiungono l’Isolino di San Giovanni (davanti la località di Pallanza), e lo scoglio della Marghera. Ogni isola custodisce la sua storia, che si intreccia con famiglie nobili e personaggi illustri.

Amatissime da Ernest Hemingway, frequentate dai Reali d’Inghilterra, le isole Borromee vantano un flora di raffinata bellezza, che alterna esemplari rarissimi a specie comuni. La più estesa dell’arcipelago borromeo è l’Isola Madre, situata nella parte meridionale del lago.

Isole Borromee

Le Isole Borromee si trovano nel Lago Maggiore, e costituiscono un grande esempio di “isole lacustri”

Quella che un tempo era chiamata Isola di San Vittore ha avuto l’onore di ospitare la famiglia Borromeo che nel 1501, con il conte Lancellotto, ne ottiene la proprietà e inizia i lavori per trasformarla in residenza privata. L’isola è celebre grazie al suo incantevole giardino botanico, dove favoriscono fiori e piante locali e tropicali, curati in maniera maniacale.

 

La seconda isola per estensione è l’Isola Bella, anticamente chiamata Isola Isabella come omaggio alla consorte del conte Carlo Borromeo III. Meritano una visita il seicentesco Palazzo Borromeo, con i saloni, le camere, le grotte e lo scenografico giardino barocco che degrada verso il lago con la spettacolare architettura verde delle sue dieci terrazze.

Lago Maggiore, Isola Borromea

Lago Maggiore, l’Isola Borromea

La più piccola, ma senza dubbio la più autentica, è l’Isola dei Pescatori, detta anche Isola Superiore, un luogo pittoresco dove il tempo sembra essersi letteralmente fermato, e location ideale per i romantici che vogliono abbandonarsi alla placida tranquillità lacustre.

In una cornice dalla bellezza mozzafiato, sull’Isola dei Pescatori vivono circa cinquanta persone, la cui quotidianità è scandita dai ritmi di un tempo, passeggiando tra qualche negozietto tipico e una piccola chiesa in stile romanico che con il suo aguzzo campanile svetta sui tetti rossi delle case.

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